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Mantova
più sicura
Rapporto
2001
Silvio
CIAPPI Cristiania PANSERI
Presentazione
Non sempre vi è una perfetta
coincidenza tra la percezione di essere vittima di reati e il rischio
concreto. Infatti spesso si reputa che nella propria città o nel proprio
quartiere vengano compiuti molti reati, con l'effetto di ritenere i luoghi
in cui si vive meno sicuri di quanto lo siano in realtà. Questo
dipende, il più delle volte, dal fatto che non si conoscono le
articolazioni del problema devianza - criminalità - sicurezza e non
vengono attivate le iniziative di ricerca e documentazione finalizzate ad
una più efficace ed efficiente azione di prevenzione e di controllo della
criminalità. Il presente lavoro mira proprio a colmare le lacune di
analisi e studio in materia di sicurezza della città di Mantova. Se ne
sentiva il bisogno per evitare di cadere nel tranello di occuparsi della
criminalità sempre e solo in termini umorali dopo il verificarsi di
qualche triste episodio. L'analisi degli studiosi incaricati offre un
quadro stimolante della città sotto il profilo della sua sicurezza e della
percezione che di questa hanno i cittadini. Allo stesso tempo rappresenta
un prezioso contributo per l'adozione di iniziative concrete di
miglioramento complessivo della vivibilità del nostro
territorio.
Il Sindaco di
Mantova Gianfranco Burchiellaro
Nel periodo a cavallo fra il 1998
ed il 1999 si dovette prendere atto di una certa recrudescenza della
fenomenologia delittuosa anche nel territorio comunale di Mantova. Ne
scaturirono discussioni ed approfondimenti da parte della Prefettura,
delle Forze dell'Ordine e della Amministrazione Comunale soprattutto
nell'ambito del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza
Pubblica. Da quella esperienza nacque l'idea di perfezionare
ulteriormente la collaborazione fra gli Organi preposti alla sicurezza e
l'Ente locale territoriale che, meritoriamente, stava assumendo una
consapevolezza nuova e pregnante su tali tematiche. Si stipulò, quindi, il
cosiddetto "Patto per la Sicurezza", a firma del Prefetto e del Sindaco di
Mantova, che prevedeva incisive modalità di coordinamento tra le forze in
campo per evitare duplicazioni ed ottimizzare i risultati. A ciò sono
conseguiti un sensibile calo del numero dei reati commessi nel territorio
comunale ed un rinnovato e corposo spirito di collaborazione a tutti i
livelli istituzionali ed ordinamentali. La civica amministrazione ha poi
inteso approfondire, per il tramite degli esperti dell'Università di
Siena, specifici profili tematici legati alla percezione che della
sicurezza o insicurezza hanno i cittadini mantovani. Ben venga, dunque,
questo ulteriore spettro di analisi della realtà in cui
viviamo. Riferendosi alla complessiva sperimentazione qui svolta,
qualcuno ha parlato di un "Modello Mantova" alludendo alla positiva
esperienza di integrazione ed ai favorevoli risultati ottenuti in un
capoluogo di provincia medio-piccolo quale è la nostra Città. Quel che
importa è di essere riusciti ad arrecare qualche concreto beneficio alla
comunità mantovana.
Il Prefetto di
Mantova Gianni Ietto
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Collaborazioni e ringraziamenti
Il Progetto, l'impostazione di questo
rapporto e la sua realizzazione sono il risultato del lavoro di ricerca
svolto da Silvio Ciappi e da Cristiania Panseri, responsabili scientifici
dell'Osservatorio sulla Criminalità della Città di Mantova. Il design
della ricerca è frutto di una elaborazione congiunta di tutti i membri di
ARES, associazione culturale per lo sviluppo della ricerca criminologica e
sociale. Molte altre persone hanno collaborato a vario titolo, alla
realizzazione di questo rapporto. Tra queste, con un contributo
prezioso, il Dr. Giuseppe Sandri che ha approfondito - fra l'altro -
l'andamento della criminalità a Mantova con una lettura sociologica
illuminante per tutto il lavoro. Il Rapporto sulla Sicurezza a Mantova
è frutto di una attività di ricerca che ha visto insieme accademici ed
operatori. Ringraziamo dunque i collaboratori della Cattedra di
Psicopatologia Forense dell'Università di Siena (Direttore. Prof. G.B.
Traverso) ed in particolare la Dr.ssa Lara Bagnoli per i suggerimenti
elargiti nella fase di inserimento dei dati ed il Dr. Mario Ruocco per il
molto apprezzato aiuto nell'elaborazione statistica dei questionari. Si
ringraziano il Sindaco di Mantova Gianfranco Burchiellaro, il Comandante
della Polizia Municipale Ildebrando Volpi per le riflessioni illuminanti
nel corso della ricerca, il Responsabile per la Sicurezza del Territorio
Luigi Marcone, il coordinatore dei Vigili di Quartiere Giancarlo
Antonioli, così come tutto lo staff della Polizia Municipale di
Mantova. Un ringraziamento va anche al Sig. Prefetto Gianni Ietto, al
Sig. Questore Domenico Mazzilli, per la disponibilità ed il contributo
alla ricerca, nonché a tutti i membri della Giunta Comunale ed allo staff
dell'Amministrazione Comunale, al Dirigente del Settore Servizi Sociali
Ernesto Ghidoni ed ai suoi collaboratori, ai dipendenti dell'Ufficio
Stampa, dell'Ufficio Spedizioni ed agli obiettori di coscienza per il
lavoro (relativo al questionario) ed ai rappresentanti delle Associazioni
di categoria. Grazie anche ad Annamaria Mortari dell'Archivio Storico
del Comune di Mantova e a tutto il personale del Centro Baratta di Mantova
per il contributo nella ricerca bibliografica. Senza la collaborazione e
la disponibilità di coloro che vivono ed operano nella città, con passione
e cura il lavoro avrebbe inevitabilmente sofferto di imperdonabili
omissioni. Si ringraziano, infine, ma non da ultimi, tutti i cittadini
di Mantova che hanno avuto la pazienza di rispondere al questionario,
consegnandoci elementi preziosi su cui riflettere e lavorare per
migliorare la vivibilità di questa già splendida città. Come sempre
ringraziamo i nostri cari per la pazienza e le puntuali osservazioni sul
nostro lavoro e l'Avv. Sergio Genovesi per l'affetto con cui ci ha seguito
ed indirizzato e la calda ospitalità con cui ci ha accolto nei nostri
soggiorni mantovani.
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